Se vuoi che una cosa non si sappia, non dirla a nessuno. E’ l’unico modo che hai perché rimanga davvero segreta.
Raccontarla a qualcuno facendoti promettere “non lo dirò a nessuno”, non serve a niente.
La persona di cui ti sei fidato dirà a un’altra di non rivelare il segreto e così di seguito.
Non fare eccezioni.. se vuoi che qualcosa sia davvero custodito.
Per questo motivo, io e Daniele abbiamo scelto di non rivelare il nostro piccolo grande segreto agli amici e ai parenti. Pensiamo sia troppo presto e vogliamo goderci questi momenti d’intimità tra ansie e gioie quotidiane.
Beh.. non potevamo non dirlo ai suoi, così come non potevamo non dirlo a mia mamma e a mio fratello. Quindi a mia cognata che chissà se sarà stata in grado di non dirlo ai suoi genitori…e ai suoi 3 fratelli (con rispettive mogli).
A mio padre penso di dirlo, se tutto va bene,verso gennaio.. tanto lui vive a Ravenna.. e non se ne accorge se divento una mongolfiera.
Poi c’è la mia amica Cinzia. Beh, a lei non potevo non dirlo.
E Camille e Stephane? Sono i nostri amici francesi , potevamo lasciarli fuori?
Se consideriamo ancora un mio Flickr friend che vive a Baltimora e la mia ex-suocera che vive a Milano (ma che ci teneva proprio a saperlo!).. ecco credo che la lista sia terminata.
Allora questo segreto non è poi tanto segreto… penserete.
Ma no.. in fondo queste persone erano già a conoscenza del nostro percorso di PMA. E’ naturale che ora le rendessimo partecipi di questo momento.
Tutti gli altri invece no.
Quelli che lo sapranno quando sarà impossibile nasconderlo o negarlo.
A un certo punto dovrò smettere di dare la colpa alla colite.
E cosa diremo? Che è successo per caso? Che avevamo comprato i biglietti per la nostra vacanza in Anatolia e invece abbiamo dovuto rinunciarvi? Che non ci pensavamo proprio ed eravamo molto rilassati? Oppure che stavamo facendo le pratiche per l’adozione..
Insomma sì, lo confesso, mi piacerebbe dire tutte quelle cose che mi/ci siamo sentiti dire in questi anni. Sarebbe divertente, per un attimo, fare parte di quella percentuale di coppie di cui si sente tanto parlare..(a sproposito)
Vorrei essere trasparente, dire a tutti che ho fatto la fecondazione in vitro. Così la gente, finalmente, capirebbe come nascono i figli.
Invece, so già che non avrò questo coraggio, questa spudoratezza.
Penso che non sia giusto rivelare “il come” a dei perfetti estranei quindi soprattutto ai parenti, agli amici, pseudo-amici e conoscenti. Altrimenti poi dovrebbero a loro volta rivelarci in che posizione sia avvenuto il concepimento. E lei stava sotto o sopra? E lui dopo quanto si è spostato dietro?
Forse è anche un profondo senso di protezione verso questo esserino che mi spinge a non dire la verità.
Almeno che lo sappia prima lui, no?
Comunque ieri sera abbiamo fatto le prove generali.
Il cugino di Daniele (che vive in Veneto) si trovava qui in vacanza con la piccola Matilde.
Siamo stati a cena fuori e a un tratto Daniele, poiché è molto affezionato al cugino gli ha dato la notizia.
E’ stato un bellissimo momento. Abbiamo capito che ne fosse davvero felice. Chissà forse più di una volta, in passato, si sarà chiesto se avessimo problemi a concepire. Lo abbiamo premiato proprio per la sua discrezione, per non aver mai sfiorato l’argomento-figli.
Ci ha chiesto solo di fargli sapere, dopo la morfologica, se è maschio o femmina.
Quindi, discorsi sulla procreazione assistita non ne sono stati fatti.
E sinceramente mi è sembrato ormai argomento superato.
Guardiamo avanti.
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
Se qualcuno dei nostri amici, parenti e conoscenti dovesse un giorno riconoscermi/ci in questo blog, auguro una piacevole giornata all’insegna del pettegolezzo
