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domenica 5 febbraio 2012

self-control del nono mese


Ieri mi sono fatta controllare dal mio vecchio ginecologo.
Quello da cui, anni fa, io e Daniele ci facevamo dire come e quando copulare.
Quello che dopo un anno di corse a casa a stropicciarci, ci indirizzò ad un taldeitali centro di fertilità di Roma. 
Quando scoprimmo che, in realtà,  il centro fosse chiuso da anni, per noi fu finalmente chiara la sua inadeguatezza a gestire coppie con problemi di fertilità.
Eppure credetemi era un medico affermato, bravissimo.. soprattutto se hai una panza però.

Beh, è successo che due settimane fa ho perso un po’ di liquido, presumibilmente urina.. ma il fatto di sentirmela scivolare tra le gambe mi ha fatto un po’ impressione.

E se fosse liquido amniotico?
Vuoi dire che ti si sono rotte le acque??
Ma in fondo dai.. non era mica una grossa quantità, e poi manca un mese, e poi eppoi  Daniele ha la febbre a 38 e mezzo! non lo farebbero nemmeno entrare in sala travaglio.. No no è pipì

Va bene è pipì ma intanto che i giorni passavano, il tarlo rosicchiava e allora che si fa?
Telefono al mio ginecologo (quello attuale)
Pffuì non risponde, meglio così.. già mi sentivo addosso i suoi occhi sentenziare che fossi iperansiosa.
Invece dopo qualche ora mi  richiama e io un po’ controvoglia confesso la mia preoccupazione.
Tranquilla! Vada in farmacia e prenda una confezione di stick rilevatori  di liquido amniotico. Così se in futuro dovessero ricapitarle episodi del genere, si sentirà più sicura.
Uaao sembra una soluzione perfetta!
Mmmh peccato che si sia dimenticato di dirmi il nome del prodotto. Ma sì.. basta uno sguardo veloce su internet e trovo la parola magica: Kit AL-SENSE

L’idea di indossare un salvaslip in grado di cambiare colore come fossi un’agente CSI… mi aveva già solleticato quando scopro che il kit, in pratica, non è disponibile in nessuna farmacia.
E a niente serve ordinarlo: i fornitori dichiarano di averne terminate le scorte nel 2008.

E vabè, tanto lo sai anche tu che era solo urina… sono passati 10giorni, non è successo niente, littlefish si muove.. è tutto a posto, dai!

Succede che risuccede.
Un colpetto di tosse e ancora quella sensazione di bagnato tra le gambe.
Il mio pavimento pelvico sta cedendo inesorabilmente (perchéééé non hai più fatto gli esercizi di Kegel??) oppure è lui, littlefish, che a furia di craniate sta rompendo il sacco.

E’ venerdì pomeriggio, Roma è in tilt per la neve e il mio ginecologo ha lo studio in una zona impraticabile.

Quell’altro però, abita vicino casa mia.
Recupero il suo numero in rubrica e prendo appuntamento per la mattina dopo.

“Come sta?” Mi chiede, appena mi vede.
Io sono un po’ emozionata.
Tornare in quello studio mi fa un certo effetto.
E’ come incontrare un vecchio professore del liceo, dopo essersi laureati.
Allora non sapevo niente di PMA, non conoscevo veramente il mio corpo e cosa avrebbe dovuto affrontare.
Perciò ora, dopo sei anni, sono felice di dirgli che ce l’abbiamo fatta.
E mi sembra di far felice anche lo spettro della vecchia Alessia che su quel lettino si faceva monitorare inutilmente i follicoli.

Anche il vecchio prof del liceo sembra sinceramente felice per noi.
Lo dimostra una visita molto accurata (collo dell’utero e sacco ok) insieme all’ecografia più dettagliata che abbia fatto in tutta la gravidanza.
L’unica cosa che, credo, non abbia misurato è stato il pistolino di littlefish!
Mi ha ripetuto perfino la flussimetria già effettuata settimane fa e chiesto, alla fine, solo 100euro!
Ero un po’ imbarazzata ma contenta così mi sono accarezzata il pancione e sorridendo gli ho detto “littlefish ringrazia”

A proposito, il mio pesciolino è arrivato a 49cm e pesa 3 kg.. insomma quasi un tonno ;-)
E abbiamo scoperto pure che è un tipetto difficile, o forse era solo imbronciato perché il prof continuava a passargli sopra la sonda e spingere per fargli girare la testa.


lunedì 29 agosto 2011

secondo trimestre

Dopo una lunghissima attesa (un mese!), mercoledì 24 agosto ho fatto l’ecografia.
Ho aspettato pazientemente di arrivare alla 13° settimana senza cedere alla tentazione di andare in un altro studio medico per dare una sbirciatina al mio littlefish.
Quant’è cresciuto! L’ultima volta che l’ho visto misurava 17mm e ora invece ha raggiunto i 7 cm.
Il cuoricino batteva regolarmente alla velocità di 158 bpm e abbiamo sentito quello strano suono che come dice sfolli assomiglia all’avanzare di un treno o a un pezzo di musica techno.
La cosa più emozionante è stata quella di vedere la manina chiusa e il pollice sulla bocca.
Non sapevo che, lì dentro, i cuccioli si succhiassero il pollice già a 3 mesi.
Il dottor Gi muoveva la sonda transvaginale e lui staccava la manina, il dottor Gi cambiava posizione e lui inarcava la schiena mostrandoci tutte le sue bellissime vertebre.
Poi tornava a succhiarsi il pollice ma all’ennesimo movimento della sonda, il braccino si allontanava insieme alla manina.
Insomma sembrano cose banali eppure il movimento lascia davvero di stucco.
Ho cominciato a realizzare solo in quel momento di avere un essere umano dentro.
Fino ad allora era stato il nostro puntino, cuoricino, gamberetto, pesciolino, embrioncino, littlefish.. ora comincia ad avere le sembianze davvero di un bambino.
E un po’ fa paura…
Mmmm.. soprattutto penso: sarò in grado di prendermi cura di un altro essere umano? Io che nella mia vita ho fatto fatica a prendermi cura persino di me stessa?
Diciamo che per adesso non mi pongo il problema.
Devo solo concentrarmi sulla sua crescita dentro di me.. Dopo… oddio… “dopo” si vedrà!.
Sono certa che Daniele sarà un papà bravissimo e coraggiosissimo anche quando mamma Alessia avrà il panico..  ;)


Per il momento mi tocca ancora fare i conti col dolore, quello fisico intendo.
Prima dell’ecografia ho dovuto sottopormi ai test di controllo, in previsione dell’amniocentesi.
In realtà sono  richiesti solo i tamponi vaginali ma io che avevo avuto in passato più di qualche positivo, ci tenevo a essere scrupolosa e fare anche il tampone uretrale.
Ecco, io sono tre anni che faccio ciclicamente il tampone uretrale e il dolore percepito ha la durata di un istante. Mi è capitato di avvertire in seguito un lieve bruciore nell’atto di urinare ma il problema si è sempre risolto nel giro di un’ora al massimo.
Questa volta il dolore è stato insopportabile. Sia durante l’esame che dopo.

Secondo me , al dottor Gi gli è scappata la mano ed è andato troppo in profondità.
Oppure non sa che l’uretra della donna è più corta di quella dell’uomo e non c’è bisogno di affondare tanto il cotton-fioc!
Non potevo nemmeno lamentarmi perché lui aveva più volte sconsigliato di farlo proprio perché troppo invasivo e che in mancanza di evidenti sintomi non fosse necessario eseguirlo.
Ma io conoscevo la mia storia di positivi e volevo essere sicura che fosse tutto a posto, inoltre non avevo avuto problemi prima. Mai un dolore così intenso.

Ad ogni modo subito dopo il tampone uretrale, il dottor Gi ripartiva all’attacco, cercando di inserire lo speculum che si usa per effettuare i tamponi vaginali
Conclusa anche questa operazione, ho lasciato il lettino, indossato solo gli slip e sono corsa in bagno a far pipì. Quanto karma negativo bruciasse tra le mie gambe, non saprei descriverlo.

Sono tornata dal dottor Gi minimizzando ciò che avessi appena provato poiché era arrivato, finalmente, il momento di fare l’ecografia.
Penso di essere andata in bagno altre due volte prima di abbandonare il suo studio e aver sofferto terribilmente in entrambi i casi.

Sono tornata a casa e ho iniziato a bere molta acqua.
Ogni volta era un incubo far pipì ma ho capito che l’unica strada da percorrere fosse farne tanta e tanta.. così da sperare in un breve recupero.
Mi sono fatta due, tre  litri di tisana alla malva e ovviamente lasciata raffreddare la ingurgitavo sperando arrivasse presto il momento in cui non avrei più sentito quei maledetti aghi dentro di me.
Ho aspettato per tutta la sera che l’incendio si attenuasse e invece ho dovuto constatare a un certo punto la presenza di alcune gocce di sangue. Micro d’accordo, ma un po’ mi hanno spaventato.

Beh la paura più che altro è che mi venisse una cistite emorragica. L'ho avuta circa un anno fa.. Improvvisamente uscì dal mio corpo una sorta di pipì rosso vivo che bruciava da impazzire. Per fortuna, Daniele riuscì a rubare un ciproxin da una farmacia e il flusso di sangue si arrestò  in breve tempo.

In questo caso invece si trattava solo di quattro innocue micro gocce.
E se il  dottor Gi avesse  perforato la mia uretra? Mmm.. emmica sarebbero scese solo  4 gocce!
Ero nel panico e un po’ pentita di aver fatto quel tampone. Magari non era emorragica però i sintomi erano simili a quelli  di una comune cistite. Pensavo che mi sarebbe inesorabilmente venuta un’infezione, un’uretrite grazie al mio meraviglioso senso di scrupolosità.

Ho continuato a bere durante la notte ma la mattina il risveglio non è stato premiato da sensazioni di miglioramento.
Verso sera, però, ho sentito che qualcosa stava cambiando, che riuscivo a fare pipì e contemporaneamente respirare. Le fitte si stavano indebolendo.

Oggi, credo di aver scampato il pericolo che avevo avvistato mentre navigavo col mare in tempesta.
Tuttavia sento ancora qualche fastidio.. ma non voglio allarmarmi.
Tra qualche giorno farò un’urinocoltura..in modo da allontanare i dubbi residui.

Vorrei arrivare all’amniocentesi “pulita”, senza batteri che possano creare complicazioni.
Forse sarebbe meglio lasciar perdere tutte queste indagini ma  fare in ogni caso quella terapia antibiotica preventiva, prevista nei giorni che precedono l’amniocentesi.
Amniocentesi, amniocentesi, perché una parola deve fare così paura?
Concentrati… aaaaam niiiiiii oooooooooo ceeeeeen teeeeee siiiiiiiiii…,  ecco ora mi è un po’ più simpatica.

Om namah shivaya :)




 



martedì 12 luglio 2011

indipendence day


Abbiamo atteso questo momento per tanto tempo e ora?
E’ difficile rilassarsi, pensare che finalmente gli anni bui siano passati.
Eppure il cuoricino è ancora lì sul monitor. Anche questa volta (3° ecografia) lo vediamo battere in mezzo a un corpicino cresciuto. Un centimetro e 2 millimetri, un gigante per noi.

Il centro oggi ci abbandona.
Da domani dovrà occuparsi di me qualcun altro. Un ginecologo senza PMA cucito sul taschino.
E’ ora di tagliare questo cordone ombelicale con un ambiente amato e odiato che mi ha visto perdere e poi ritrovare la speranza.
Il professore mi dice “ci faccia sapere” e io incrociando le dita faccio sì con la testa.

Da domani interromperò anche le punture di prontogest.
Dovrò vedermela con i famigerati ovuli di progeffik… fare la lotta perché non escano al primo colpo di tosse. Due ovuli da 200mg  la mattina e due la sera.
E pregare che non cambi niente





martedì 5 luglio 2011

seconda eco

Sabato scorso ho avuto una perdita rossa.
Faccio tutti i giorni una fiala di prontogest ma per tranquillizzarmi, quella sera, ho aggiunto un ovulo di progeffik..
Non ho fatto le beta, così come mi era stato detto, di conseguenza ho avuto un po' d’ansia.
La sensazione di stare al buio, in attesa.

Sono le 9 del mattino quando arriviamo al Centro ma il cielo è così nero da sembrare notte fonda.
 Si sta preparando una tempesta. Inutile cercare le mie amiche tartarughe, saranno “corse” al riparo.
Ta- Ta-Ta- Ta- Ta.. mi sta tornando l’ansia.. questa volta il corridoio che porta in segreteria lo affronto con poca aria nei polmoni.
Ci sediamo al solito posto e aspettiamo.

“Come va?” ci chiede la dottoressa appena arrivato il nostro turno.
Sospiro allungando nello spazio un isterico “eeeeeeh”
 “Va bene! Non ve lo chiedo più!” ride rassegnata

Lascio Daniele seduto alla scrivania e mi allontano oltre il separé.
“va tutto bene, va tutto bene” ripeto come un mantra mentre mi tolgo scarpe, pantaloni e slip.
Piedi nelle staffe, sistemo il bacino, la dottoressa sta entrando con la sonda. e a me tutto a un tratto
 salta in mente “c’è un cuore che battee e io ti amo ancoora”.
La canto dentro di me incredula.. nemmeno mi piace Venditti!
Il cervello attiva sistemi di sopravvivenza inaspettati.. così ha  scovato questa strofa in archivio per calmarmi.




Attendo in silenzio il responso della dottoressa
Eccolo lì! Sul monitor  c’è davvero un cuore che batte.. e com’è veloce!
La camera gestazionale non è più nera : dentro c’è un esserino di 4mm che pulsa pulsa e sta per ipnotizzarmi.
Poiché la dottoressa non ha invitato Daniele ad avvicinarsi lo chiamo io.
Desidero che anche lui assista a questo piccolo miracolo.
Lui si emoziona.

Gli brilleranno gli occhi per tutto il giorno

io e il mio piccolo cuoricino


martedì 28 giugno 2011

prima eco




Oggi è il compleanno di Daniele.
La nostra storia si apre proprio come la pagina di un libro.
Un capitolo nuovo, un colpo di scena meraviglioso.
Avrei voluto scrivere nel biglietto qualcosa di speciale, visto il momento che stiamo vivendo.
Invece l’ho aperto e sono rimasta a guardare quel cartoncino bianco fino a che mi sono arresa.
Avevo paura di fissare sulla carta le parole, perciò ho mandato avanti lui… il nostro puntino.


Ore 15 Appuntamento con la ginecologa del Centro e prima ecografia.
Appena   arrivati, la prima cosa che voglio fare è cercare le mia amica tarti (quella del transfer!)
La trovo sospesa sul bordo della fontana che guarda le altre mentre fanno il bagno.
Anch’io mi sento un po’ sospesa.
Le mie beta sono alte ma ogni tanto ho qualche perdita scura, altre volte più chiara.

Percorriamo il corridoio che porta in segreteria.
Guardo dritta di fronte a me sfumando sulle dozzine di coppie sedute ai divanetti.
Mi dispiace ragazzi.. non voglio più sentirmi nella vostra condizione.
Voglio credere di essere uscita dal vostro incubo. Per favore, non guardatemi.
Ci sediamo accanto alla porta della mia ginecologa.
Pochi minuti ed è il nostro turno.
“Come va?” ci domanda .
Rispondo inarcando le sopracciglia “Sono ancora un po’ in ansia..”
“Ancora non ci credete!” risponde lei sorridendo.
Sospiro, faccio smorfie con la bocca.



Poche chiacchiere è ora di mettersi in posizione..
Coraggio Alessia.. respira uno, due..
Guantino sulla sonda , gel.. la dottoressa si appresta a entrare.
“E’ tutto a posto” esclama.
“La camera gestazionale è correttamente posizionata nell’utero e misura 7mm..
All’interno non si vede niente perché è ancora presto ma la prossima volta potremo vedere il battito.”
Guardo quel buchetto nero nel monitor, sembra un follicolo.
Mi rivesto, ci accordiamo sulla terapia da seguire.
Sono un po’ preoccupata. Penso alle infezioni urinarie che ho avuto recentemente.
Adesso sto molto meglio ma forse è solo merito del Deltacortene. Chiedo che succederà quando terminerò di prenderlo. Torneranno i sintomi infiammatori che ho avuto per tanto tempo?

La dottoressa taglia corto “Ci penseremo dopo”
Poi guarda entrambi e  ci congeda dicendo “Siete incinta, godetevi questo momento!”