Ieri mi sono fatta controllare dal mio vecchio ginecologo.
Quello da cui, anni fa, io e Daniele ci facevamo dire come e quando copulare.
Quello che dopo un anno di corse a casa a stropicciarci, ci indirizzò ad un taldeitali centro di fertilità di Roma.
Quando scoprimmo che, in realtà, il centro fosse chiuso da anni, per noi fu finalmente chiara la sua inadeguatezza a gestire coppie con problemi di fertilità.
Eppure credetemi era un medico affermato, bravissimo.. soprattutto se hai una panza però.
Beh, è successo che due settimane fa ho perso un po’ di liquido, presumibilmente urina.. ma il fatto di sentirmela scivolare tra le gambe mi ha fatto un po’ impressione.
E se fosse liquido amniotico?
Vuoi dire che ti si sono rotte le acque??
Ma in fondo dai.. non era mica una grossa quantità, e poi manca un mese, e poi eppoi Daniele ha la febbre a 38 e mezzo! non lo farebbero nemmeno entrare in sala travaglio.. No no è pipì
Va bene è pipì ma intanto che i giorni passavano, il tarlo rosicchiava e allora che si fa?
Telefono al mio ginecologo (quello attuale)
Pffuì non risponde, meglio così.. già mi sentivo addosso i suoi occhi sentenziare che fossi iperansiosa.
Invece dopo qualche ora mi richiama e io un po’ controvoglia confesso la mia preoccupazione.
Tranquilla! Vada in farmacia e prenda una confezione di stick rilevatori di liquido amniotico. Così se in futuro dovessero ricapitarle episodi del genere, si sentirà più sicura.
Uaao sembra una soluzione perfetta!
Mmmh peccato che si sia dimenticato di dirmi il nome del prodotto. Ma sì.. basta uno sguardo veloce su internet e trovo la parola magica: Kit AL-SENSE
L’idea di indossare un salvaslip in grado di cambiare colore come fossi un’agente CSI… mi aveva già solleticato quando scopro che il kit, in pratica, non è disponibile in nessuna farmacia.
E a niente serve ordinarlo: i fornitori dichiarano di averne terminate le scorte nel 2008.
E vabè, tanto lo sai anche tu che era solo urina… sono passati 10giorni, non è successo niente, littlefish si muove.. è tutto a posto, dai!
Succede che risuccede.
Un colpetto di tosse e ancora quella sensazione di bagnato tra le gambe.
Il mio pavimento pelvico sta cedendo inesorabilmente (perchéééé non hai più fatto gli esercizi di Kegel??) oppure è lui, littlefish, che a furia di craniate sta rompendo il sacco.
E’ venerdì pomeriggio, Roma è in tilt per la neve e il mio ginecologo ha lo studio in una zona impraticabile.
Quell’altro però, abita vicino casa mia.
Recupero il suo numero in rubrica e prendo appuntamento per la mattina dopo.
“Come sta?” Mi chiede, appena mi vede.
Io sono un po’ emozionata.
Tornare in quello studio mi fa un certo effetto.
E’ come incontrare un vecchio professore del liceo, dopo essersi laureati.
Allora non sapevo niente di PMA, non conoscevo veramente il mio corpo e cosa avrebbe dovuto affrontare.
Perciò ora, dopo sei anni, sono felice di dirgli che ce l’abbiamo fatta.
E mi sembra di far felice anche lo spettro della vecchia Alessia che su quel lettino si faceva monitorare inutilmente i follicoli.
Anche il vecchio prof del liceo sembra sinceramente felice per noi.
Lo dimostra una visita molto accurata (collo dell’utero e sacco ok) insieme all’ecografia più dettagliata che abbia fatto in tutta la gravidanza.
L’unica cosa che, credo, non abbia misurato è stato il pistolino di littlefish!
Mi ha ripetuto perfino la flussimetria già effettuata settimane fa e chiesto, alla fine, solo 100euro!
Ero un po’ imbarazzata ma contenta così mi sono accarezzata il pancione e sorridendo gli ho detto “littlefish ringrazia”
A proposito, il mio pesciolino è arrivato a 49cm e pesa 3 kg .. insomma quasi un tonno ;-)
E abbiamo scoperto pure che è un tipetto difficile, o forse era solo imbronciato perché il prof continuava a passargli sopra la sonda e spingere per fargli girare la testa.
