Se fossi un albero alzerei le braccia al Cielo e lo ringrazierei.
Ieri mattina un po’ di tensione si è fatta sentire..
Cercavo un'immagine nel mio archivio di foto che potesse esprimere le sensazioni di quel momento. Avevo bisogno di distrarmi e proiettarmi nel futuro. Doveva essere una foto che rappresentasse cosa avrei voluto provare leggendo i risultati dell’amniocentesi.
Mi sono soffermata su questa.
Intanto Daniele ogni ora controllava il sito del S.Spirito ma dopo aver inserito la password, si beccava il solito “PAZIENTARE!!!”
Finalmente alle 13.30 (con mezzora di anticipo rispetto alle indicazioni) escono i quadri.
Lo sento gorgheggiare nello studio, mi avvicino titubante, guardo lo schermo, scoppio a piangere e abbraccio Daniele.
Poi mi accorgo del riquadro in basso e comincio a chiedermi che siano le metafasi.
Wikipedia mi soccorre nel suo (forse) ultimo giorno di divulgazione scientifica ma resta il dubbio se queste 10 metafasisiano sufficienti a tirare il fiato o debba trattenerlo ancora fino al 13 ottobre.
Scelgo l’opzione buon senso. Se qui c’è scritto “Rallegramenti!!!”pare ovvio che mi debba rallegrare,no?
Occhei sono allegra :D
Passiamo al sesso. La cicogna ci chiede se vogliamo conoscerlo.
Certamente, ma chi clicca? Lo facciamo insieme stringendo il mouse emozionati…
Che sorpresaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa mi sento strana...
Adesso è proprio vero: io e Daniele aspettiamo un bambino!
Si chiamerà………………………………............................ ;-)
Ho passato questi 3gg tra il letto e il divano come da protocollo.
Da oggi posso alzarmi senza fare particolari sforzi e il 28 farò nuovamente il controllo ecografico.
Per sapere i risultati dell’esame (e quindi anche il seeesso)è necessario aspettare il 5 ottobre, collegarsi al sito del S.Spirito einserire la password che ci ha consegnato Michele Apicella.
Ma ieri Daniele, senza dirmelo, è entrato nel sito, digitato il codice segreto e…ha trovato questo ;)
Il magico Torii del santuario shintoista di Itsukushima nell'isola di Miyajima. (...ricordi del mio Giappone)
Il 21 è alle porte e perciò la calma sta per impadronirsi di me.
Sabato ho iniziato ad assumere IOSALIDE 500mg e MAG 2 ogni 8 ore.
Ieri ho sospeso CARDIOASPIRIN (mai interrotto dal giorno del transfer) per riprenderlo il giorno successivo all’amniocentesi.
Continuerò a prendere l’antibiotico fino a domani sera, ma dovrò assumere MAG 2 (l’integratore di magnesio) fino al giorno 23 per aiutare a rilassare l’utero.
Sinceramente spero che sia rilassato a prescindere dal magnesio che gli procurerò!
Tuttavia ormai ci siamo.. sono pronta, uff... mi manca solo cosa indossare per andare all’appuntamento.
Il mio pancino cresce e a furia di fare la scaramantica non mi sono comprata niente.
Così giro ancora con la cerniera laterale dei pantaloni chiusa a metà ;)
Dopo una lunghissima attesa (un mese!), mercoledì 24 agosto ho fatto l’ecografia.
Ho aspettato pazientemente di arrivare alla 13° settimana senza cedere alla tentazione di andare in un altro studio medico per dare una sbirciatina al mio littlefish.
Quant’è cresciuto! L’ultima volta che l’ho visto misurava 17mm e ora invece ha raggiunto i 7 cm.
Il cuoricino batteva regolarmente alla velocità di 158 bpm e abbiamo sentito quello strano suono che come dice sfolliassomiglia all’avanzare di un treno o a un pezzo di musica techno.
La cosa più emozionante è stata quella di vedere la manina chiusa e il pollice sulla bocca.
Non sapevo che, lì dentro, i cuccioli si succhiassero il pollice già a 3 mesi.
Il dottor Gi muoveva la sonda transvaginale e lui staccava la manina, il dottor Gi cambiava posizione e lui inarcava la schiena mostrandoci tutte le sue bellissime vertebre.
Poi tornava a succhiarsi il pollice ma all’ennesimo movimento della sonda, il braccino si allontanava insieme alla manina.
Insomma sembrano cose banali eppure il movimento lascia davvero di stucco.
Ho cominciato a realizzare solo in quel momento di avere un essere umano dentro.
Fino ad allora era stato il nostro puntino, cuoricino, gamberetto, pesciolino, embrioncino, littlefish.. ora comincia ad avere le sembianze davvero di un bambino.
E un po’ fa paura…
Mmmm.. soprattutto penso: sarò in grado di prendermi cura di un altro essere umano? Io che nella mia vita ho fatto fatica a prendermi cura persino di me stessa?
Diciamo che per adesso non mi pongo il problema.
Devo solo concentrarmi sulla sua crescita dentro di me.. Dopo… oddio… “dopo” si vedrà!.
Sono certa che Daniele sarà un papà bravissimo e coraggiosissimo anche quando mamma Alessia avrà il panico.. ;)
Per il momento mi tocca ancora fare i conti col dolore, quello fisico intendo.
Prima dell’ecografia ho dovuto sottopormi ai test di controllo, in previsione dell’amniocentesi.
In realtà sono richiesti solo i tamponi vaginali ma io che avevo avuto in passato più di qualche positivo, ci tenevo a essere scrupolosa e fare anche il tampone uretrale.
Ecco, io sono tre anni che faccio ciclicamente il tampone uretrale e il dolore percepito ha la durata di un istante. Mi è capitato di avvertire in seguito un lieve bruciore nell’atto di urinare ma il problema si è sempre risolto nel giro di un’ora al massimo.
Questa volta il dolore è stato insopportabile. Sia durante l’esame che dopo.
Secondo me , al dottor Gi gli è scappata la mano ed è andato troppo in profondità.
Oppure non sa che l’uretra della donna è più corta di quella dell’uomo e non c’è bisogno di affondare tanto il cotton-fioc!
Non potevo nemmeno lamentarmi perché lui aveva più volte sconsigliato di farlo proprio perché troppo invasivo e che in mancanza di evidenti sintomi non fosse necessario eseguirlo.
Ma io conoscevo la mia storia di positivi e volevo essere sicura che fosse tutto a posto, inoltre non avevo avuto problemi prima. Mai un dolore così intenso.
Ad ogni modo subito dopo il tampone uretrale, il dottor Gi ripartiva all’attacco, cercando di inserire lo speculum che si usa per effettuare i tamponi vaginali
Conclusa anche questa operazione, ho lasciato il lettino, indossato solo gli slip e sono corsa in bagno a far pipì. Quanto karma negativo bruciasse tra le mie gambe, non saprei descriverlo.
Sono tornata dal dottor Gi minimizzando ciò che avessi appena provato poiché era arrivato, finalmente, il momento di fare l’ecografia.
Penso di essere andata in bagno altre due volte prima di abbandonare il suo studio e aver sofferto terribilmente in entrambi i casi.
Sono tornata a casa e ho iniziato a bere molta acqua.
Ogni volta era un incubo far pipì ma ho capito che l’unica strada da percorrere fosse farne tanta e tanta.. così da sperare in un breve recupero.
Mi sono fatta due, trelitri di tisana alla malva e ovviamente lasciata raffreddare la ingurgitavo sperando arrivasse presto il momento in cui non avrei più sentito quei maledetti aghi dentro di me.
Ho aspettato per tutta la sera che l’incendio si attenuasse e invece ho dovuto constatare a un certo punto la presenza di alcune gocce di sangue. Micro d’accordo, ma un po’ mi hanno spaventato.
Beh la paura più che altro è che mi venisse una cistite emorragica. L'ho avuta circa un anno fa.. Improvvisamente uscì dal mio corpo una sorta di pipì rosso vivo che bruciava da impazzire. Per fortuna, Daniele riuscì a rubare un ciproxin da una farmacia e il flusso di sangue si arrestòin breve tempo.
In questo caso invece si trattava solo di quattro innocue micro gocce.
E se ildottor Gi avesse perforato la mia uretra? Mmm.. emmica sarebbero scese solo 4 gocce!
Ero nel panico e un po’ pentita di aver fatto quel tampone. Magari non era emorragica però i sintomi erano simili a quelli di una comune cistite. Pensavo che mi sarebbe inesorabilmente venuta un’infezione, un’uretrite grazie al mio meraviglioso senso di scrupolosità.
Ho continuato a bere durante la notte ma la mattina il risveglio non è stato premiato da sensazioni di miglioramento.
Verso sera, però, ho sentito che qualcosa stava cambiando, che riuscivo a fare pipì e contemporaneamente respirare. Le fitte si stavano indebolendo.
Oggi, credo di aver scampato il pericolo che avevo avvistato mentre navigavo col mare in tempesta.
Tuttavia sento ancora qualche fastidio.. ma non voglio allarmarmi.
Tra qualche giorno farò un’urinocoltura..in modo da allontanare i dubbi residui.
Vorrei arrivare all’amniocentesi “pulita”, senza batteri che possano creare complicazioni.
Forse sarebbe meglio lasciar perdere tutte queste indagini mafare in ogni caso quella terapia antibiotica preventiva, prevista nei giorni che precedono l’amniocentesi.
Amniocentesi, amniocentesi, perché una parola deve fare così paura?
Concentrati… aaaaam niiiiiii oooooooooo ceeeeeen teeeeee siiiiiiiiii…, ecco ora mi è un po’ più simpatica.
Mio nipote Niccolò che immagino in un tranquillo mare di liquido amniotico.
Per la verità, quando era nella pancia della sua mamma, nessuno ha aspirato la sua pipì (ovverosia il liquido amniotico!)
Eppure mi piace pensare che nel mio pancino (durante e dopo l'esame) ci sarà un cuginetto/a che nuota in acque calme.......... come queste.
Da circa due settimane ho un pensiero fisso.
Già alla prima visita, dottor Gi ci aveva chiesto se intendessimo fare l’amniocentesi.
Io ero in una fase (ma forse pure adesso) in cui cercavo ancora di capire se ci fosse qualcuno dentro di me e.. già avrei dovuto firmare le pratiche per..?
Non riesco nemmeno a scriverlo. O meglio l’ho scritto e poi l’ho cancellato. Non mi va di considerare la cosa.
Ho aspettato una vita per assistere a questo miracolo e ora devo pensare a cosa fare in caso di?
Tanto per essere chiari, io e Daniele siamo entrambid’accordo nel fare quest’esame. Non abbiamo dubbi o esitazioni. Tuttavia la paura che qualcosa vada storto e che possa provocare in seguito brutte contrazioni, mi toglie il fiato.
Al risultato dell’esame, invece, non ci penso proprio. Chiudo il cervello proiettandomi nel corpo di un Lama tibetano e vibro mantra dai capelli.
Per questo motivo.. me ne sono stata due settimane in freezer senza postare riflessioni sull’argomento. Avevo bisogno di congelare i pensieri. Renderli inattivi, pacifici.
Ma intanto che il cervello faceva la brina, telefonavo a tutti gli ospedali di Roma per prenotare l’amniocentesi in esenzione, visto che per me, over40, è gratuita.
Invece ho capito che avrei dovuto svegliarmi qualche settimana prima, se avessi veramente voluto beneficiare di questo servizio in ospedale. Purtroppo io sono appena passata a questo livello di playstation (quello delle un po’incinte) e non sapevo che molte donne prenotano con largo anticipo saturando il calendario delle offerte.
Perciò abbiamo dovuto prendere in considerazione un’altra volta il “privato”.. non pensando a tutti i soldi che avevamo già speso per la PMA
Tutte le cliniche ti offrono il loro bel pacchetto di amniocentesi diviso per tre livelli: base, medio e superAmniocentesi.
SuperAmniocentesi non è una battuta, è proprio come l’ha chiamato la segretaria dell’Artemisia.
E ripensandoci aveva ragione se considerate che il costo è di 1700 euro!
Va bene proviamo con la clinica Mendel, Genoma.. però in fondo non hai ancora telefonato al Celio..magari lì c’è posto! Magari.. però sui forum non c’è traccia di commenti su quest’ospedale..e io sono web-dipendente.
Poi lunedì scorso, apro la posta e… SORPRESA!
L’ospedale S.Spirito scrive:
” La informiamo che a seguito di una rinuncia di una paziente in lista esente, siamo in grado di accogliere la sua richiesta di Amniocentesi in esenzione presso il nostro Ospedale. Data Amniocentesi: 21/09/2011 Visita preventiva: 08/09/2011”
Sono contenta.
In questi giorni di confusione.. il Santo Spirito, alla fine, ha deciso per me ;)
Ma facciamo un passo indietro. Sì, mi ero dimenticata di dirlo .
L’ospedale S.Spirito ha un sistema di prenotazione online.
Bisognaselezionare un pulsante per ricevere il codice d’accesso, comunicare il proprio indirizzo e-mail e rispondere a un breve questionario. Si indica la data dell’ultima mestruazione e se non risulta disponibile nessuna data per l'esame, si entra a far parte di una lista d’attesa.
Se qualcuna delle aventi diritto all’esenzione rinuncia o non si presenta al colloquio che precede l’esame, si ha la possibilità di prendere il suo posto.
Grazie a una password inviata anch’essa all’indirizzo e-mail si può controllare, giorno per giorno, la propria graduatoria in questa lista .
Questo avevo fatto… ma più che altro per darmi un punto di partenza, una boa di riferimento in mezzo a quel mare di telefonate.
Invece ora posso smettere di fare la conta e buttare i numeri e le info che avevo recuperato, non dovrò più scervellarmi a cercare il centro giusto.. e le piccole paure di queste settimane, quelle beh sto cercando di tenerle a bada.
Non so ancora se aggiungeremo alla diagnosi cromosomica anche lo studio delle malattie molecolari (non previsto dal SSN), il costo parte da 270 fino a 530 Euro per le malattie genetiche più comuni.
Cercheremo di farci consigliare nel corso della visita preventiva ma credo di sapere già l’opinione del genetista …poiché nel sitocampeggia una sorta di welcome:
“Il S.S.N., alle mamme che abbiano dai 35 anni in su, prevede come gratuito l'esame Cromosomico completo. Questo significa che ogni alterazione cromosomica viene rilevata, non solo la sindrome di Down! Il S.S.N. esclude, pero', le malattie molecolari come la sordita', la distrofia, la fibrosi cistica, il ritardo mentale. Una considerazione rapida: queste malattie sono molto, molto rare; sono indipendenti dall'eta' della paziente (18 anni o 45 non fa differenza) e inoltre sono 'familiari', cioe' devono essere trasportate dai genitori. Se i genitori non sono portatori della malattia, non la possono trasmettere ; (unica eccezione in 1/3 dei casi per la distrofia). Discende da questa breve riflessione una scarsa ricaduta utile sul piano pratico. Ma, si sa, la maternita' comporta un surplus di ansia, di paure e di incertezze che spiegano molti gesti apparentemente irrazionali. Se, nonostante i miei 'sconsigli', voleste optare per indagare anche queste malattie, fatelo presente al momento della visita preventiva"